Agenti AI in azienda: 11 mansioni pronte con Agentity
Un agente AI non è un chatbot. Il chatbot risponde alle domande. L’agente fa un lavoro: legge le richieste, usa gli strumenti dell’azienda, completa un compito e ti avvisa quando serve una persona. La differenza la spieghiamo meglio in agente AI e chatbot a confronto.
Con Agentity, il nuovo prodotto del gruppo ShadApps, questo lavoro prende la forma di undici mansioni precise. Vediamole una per una, e vediamo come si collegano alle app e ai gestionali che usi già.
Cos’è Agentity
Agentity è il servizio con cui le PMI italiane assumono agenti AI come si assume un collaboratore. Ogni agente ha una mansione, gli strumenti con cui lavora, un livello di autonomia deciso dall’azienda e un contratto con 30 giorni di prova. Lo sviluppa ShadApps, la software house milanese di cui fa parte anche AppSviluppo.
Front office: clienti, WhatsApp ed e-commerce

- Clara, receptionist WhatsApp. Risponde ai clienti su WhatsApp Business, fissa gli appuntamenti in calendario e smista le richieste al reparto giusto. Non conferma prezzi fuori listino e passa a una persona reclami e richieste delicate.
- Hugo, supporto clienti. Risponde ai ticket ripetitivi usando la vostra documentazione, su Zendesk, Freshdesk, HubSpot o via email. Rimborsi e reclami formali vanno sempre a una persona.
- Mia, assistente e-commerce. Gestisce ordini, resi e spedizioni con i dati veri di Shopify, WooCommerce o PrestaShop e del corriere. Non promette date di consegna che il corriere non conferma.
Vendite: contatti e preventivi
- Ada, assistente commerciale. Qualifica i contatti in arrivo, aggiorna il CRM, che sia HubSpot, Salesforce o Pipedrive, e ti prepara le chiamate. Le offerte economiche partono solo con la tua approvazione.
- Bruno, addetto preventivi. Legge la richiesta, compila il preventivo sul tuo listino e te lo passa da approvare. Nessun preventivo esce senza il via di una persona.
Marketing: eventi e fiere
- Greta, event manager. Segue fiere, convention ed eventi per i clienti. Manda inviti e promemoria, tiene la lista dei partecipanti e confronta i preventivi di location e catering. Contratti e spese li approvi tu.
Amministrazione: documenti e pagamenti
- Elia, back office documenti. Estrae i dati da fatture, DDT e contratti e li carica nel gestionale, come TeamSystem, Zucchetti o SAP Business One. Quando non è abbastanza sicuro di un dato, chiede conferma.
- Dario, recupero crediti. Sollecita i pagamenti con il tono giusto per ogni cliente, via email, PEC o WhatsApp. Oltre la soglia di importo o di ritardo che decidi tu, si ferma e ti coinvolge.
Operations, direzione e persone
- Iris, addetto acquisti. Controlla le scorte, prepara gli ordini ai fornitori e confronta le conferme. Nessun ordine parte senza approvazione.
- Gaia, analista del lunedì. Ogni settimana ti manda il report con i numeri che contano, già commentato. Lavora in sola lettura e ogni numero rimanda alla fonte.
- Leo, recruiter. Legge i CV, propone una rosa motivata, risponde a tutti i candidati e fissa i colloqui. Non scarta nessuno da solo e non usa età, genere o origine come criterio.
Come si collega alle app che usi già
Per chi lavora con app e software, la parte interessante è l’integrazione. Gli agenti di Agentity si collegano a oltre 40 strumenti, divisi in otto famiglie: email e calendario, messaggistica, CRM, gestionali e fatturazione, e-commerce e pagamenti, documenti, help desk e automazione. La maggior parte ha un connettore nativo. Se uno strumento espone API o export, lo si collega durante il setup.
Tra i connettori c’è anche il Model Context Protocol, lo standard che permette all’AI di usare gli strumenti aziendali in modo controllato. Ogni agente usa credenziali dedicate, con i soli permessi che servono, revocabili in un click. Quando deve rispondere sulle procedure dell’azienda consulta i documenti con la RAG, invece di rispondere a memoria.
Autonomia, controllo e AI Act
Il controllo resta all’azienda. I livelli di autonomia sono cinque. Al più basso l’agente legge e prepara bozze, senza toccare nulla. Al più alto lavora da solo, ma solo su compiti a basso rischio e in sola lettura. Nel primo mese ogni azione aspetta il click di una persona del team, e un registro conserva ogni lettura e ogni azione.
Server e modelli AI sono in Unione Europea e i dati dell’azienda non addestrano nessun modello. Sono scelte che aiutano a lavorare in linea con il GDPR e con l’AI Act. Per i casi specifici conviene sempre sentire il proprio DPO o consulente.
Da dove partire
Il modo più semplice per capire quale agente conviene assumere per primo è il colloquio gratuito su Agentity: cinque domande, 90 secondi. Ne esce la carta d’identità del primo agente da assumere, con la stima delle ore liberate a settimana.
Se invece ti serve un’app su misura da affiancare ai tuoi agenti, richiedi un preventivo gratuito ad AppSviluppo.

